progetto umanitario
Guardiane della Vita 4.5.0.
Scopri da vicino da dove è partito il progetto e perchè
Per ogni vita.
Guardiane della Vita 4.5.0. • Il cosmo di Trypillia • Arte&Aristocrazia • Guardiane della Vita 4.5.0. • Il cosmo di Trypillia • Arte&Aristocrazia • Guardiane della Vita 4.5.0. • Il cosmo di Trypillia • Arte&Aristocrazia •
progetto umanitario
La nascita del progetto
Guardiane della Vita 4.5.0.” nasce dalla collaborazione con la fondazione benefica “Hospitallers” e racconta la forza delle donne paramediche ucraine al fronte.
Attraverso mostre, incontri e testimonianze, il progetto porta in Italia una narrazione autentica dell’Ucraina, intrecciando arte, memoria e realtà contemporanea.
Un’iniziativa che unisce cultura e azione concreta, supportando chi ogni giorno salva vite.
La guerra non è una tragedia lontana: è la vita concreta di persone reali.
lo scopo
Il racconto di Yuliya
Tutto è iniziato da una domanda: cosa posso fare ancora per aiutare l’Ucraina? Per avvicinare la Vittoria?
— Yuliya Faccin
introspezione del progetto
Le difficoltà
La prima – emotiva.
Si lavora con temi che non sono neutri: Ucraina, guerra, memoria, storie umane. Questo significa che ogni testo, ogni oggetto, ogni decisione viene vissuto, non semplicemente realizzato. È difficile restare lucidi quando il materiale fa male.
La seconda – la pressione organizzativa.
Coordinare persone, dialogare con partner, cercare spazi, risorse, sostegno. E tutto questo in un altro Paese, dove bisogna costruire fiducia, spiegare il contesto, tradurre non solo la lingua ma anche i significati culturali. E talvolta affrontare non solo incomprensioni, ma anche ostacoli intenzionali.
La terza – la mancanza di risorse e la necessità di improvvisare.
Fare con ciò che si ha, quando mancano finanziamenti o tempo. Costruire un sistema da zero, che deve comunque funzionare.
La quarta – la responsabilità verso le persone.
Verso chi si aiuta (paramedici, personale di evacuazione, caduti e le loro famiglie), verso il pubblico, verso la propria famiglia, i propri figli… Non è più un progetto artistico astratto: ha conseguenze reali.
La quinta – la molteplicità dei ruoli.
Non sono solo organizzatore, ma anche autore, curatore, comunicatore, genitore, partner, persona che vive la propria vita. Trovare equilibrio tra tutto questo è una sfida a sé.
E infine – il livello interiore:
il dubbio e lo standard qualitativo. Non posso fare le cose “in modo qualsiasi”. Se mi impegno, lo faccio al massimo livello possibile. Deve essere profondo, bello, sincero. E questo significa sempre più tensione, più verifiche, più “ancora un po’ meglio”.
Ho sostenuto – e continuo a sostenere – un sistema complesso di significati, persone e circostanze, cercando di mantenere il focus su ciò che conta davvero: perché lo faccio.
“Per ogni vita.”
Grazie per la fiducia e per la lotta condivisa per l’Ucraina.
— Yuliya Faccin
Scopri gli eventi
Milano
Importante tappa espositiva a Milano presso la prestigiosa Fondazione del Collegio di Milano. Incontro on line aperto a tutti e in presenza riservato per gli studenti del Collegio.
evento con testimonianza
Livorno
Yuliya Faccin ha raccontato l’attività degli “Ospedalieri” e il valore della cultura ucraina. L’evento ha incluso laboratori per bambini e momenti dedicati alla musica ucraina.
mostra e laboratori per bambini
Pisa
Grande partecipazione importante risonanza istituzionale. Durante l’evento la paramedica ucraina Yuliya Shevchuk è stata insignita dei Sigilli del Municipio di Pisa.
evento e mostra
Roma
In occasione della proiezione del film MALEVICH nell’ambito dell’International Diplomatic Film Festival, con grande onore, abbiamo presentato Guardiane della Vita 4.5.0.
evento con testimonianza
Livorno
III Premio e Honorable Mention MEDUSA. III Edizione, progetto “Guardiane della Vita 4.5.0.”, concorso internazionale con artisti da 11 Paesi, per la qualità artistica e la sensibilità espressiva dell’opera.
Medusa, la Gorgona Art Prize 2026
Prossimamente…
Guardiane della Vita 4.5.0. continua il suo itinerario, con nuovi incontri e occasioni di condivisione. La missione resta viva e continua a diffondere il suo messaggio, rinnovandosi a ogni nuova tappa.
A breve nuove informazioni